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Notte Bianca al Palazzo delle Esposizioni

Il Palazzo delle Esposizioni, uno dei più importanti spazi culturali della capitale, ha festeggiato la sua riapertura proprio in occasione di ‘Aspettando…la Notte Bianca’, il 7 settembre e in seguito l’8 settembre, durante la ‘Notte Bianca’, con un evento multidisciplinare che ha visto le performance dei giovani artisti più interessanti della scena italiana e internazionale.
Zoneattive ha curato la scelta degli artisti e la produzione dell’intero evento. Ancora una volta è riuscita a rintracciare e unire le realtà più innovative e di qualità, coordinando all’interno di un evento di notevole importanza come la riapertura del Palazzo, oltre 50 artisti. Il risultato è stato di oltre 20 mila visitatori in una sola notte.

Il 7 la serata si è aperta con il trentunenne Philipp Geist la rivelazione della nuova scena multimediale berlinese, che ha già alle spalle importanti partecipazioni: al Sonar Festival 2004 di Barcellona, dove si è esibito davanti a 5000 spettatori, al Mutek Festival di Montreal, al Dissonanze Festival di Roma e al Club Transmediale di Berlino. Lui ama creare videoinstallazzaioni oniriche suggestive, e, per la riapertura del Palazzo, ne ha creata una ad hoc commissionata da Zoneattive che ha trasformato la facciata monumentale attraverso una rielaborazione che fonde le sue immagini con quelle dell’arte neoclassica berlinese e dell’arte classica romana. Elementi di opere d’arte vengono estrapolati dal loro contesto, il passato viene rivisto in chiave contemporanea creando un connubio tra l’architettura storica, il suo lavoro artistico e il pubblico presente.

A seguire, la lunga notte dell’8, ha visto diversi scenari: video, new media, forme di interazione diretta col pubblico, arte cinetica, musica e teatro, oltre ad uno spazio live creato con Radio3 e www.rai.tv che ha trasmesso l’evento per tutta la notte.
Differenti le performance nelle varie sale del Palazzo:
Le videoinstallazioni sincronizzate di N!03 Studio Ennezerotre che hanno voluto rappresentare una città attraverso una serie di luoghi neutri che riproducono idealmente la metropoli contemporanea, con grande cura alla scelta di ambienti e immagini dal forte potere evocativo;

L’installazione di Christopher Bauder che fa danzare e illuminare 100 palloncini agli impulsi dati da un flusso di musica dal vivo;

Varie installazioni interattive: ‘La stanza dei Bottoni’ di Ziv Jacob e Snob Production, un’istallazione audiovisiva che consentiva al pubblico di interagire in maniera molto immediata con strumenti analogici e digitali, di giocare con suoni ed immagini, partecipando in prima persona alla creazione musicale;

Gli olandesi PIPS:lab che utilizzano il computer come un mixer nel quale far confluire linguaggi performativi e visuali tecnologicamente molto avanzati e sempre conditi da una massiccia dose di humour, e saranno per l’occasione in anteprima qui a Roma, dove torneranno in autunno;

Bennet Pimpinella e Alessandro Chiodo con tre proiezioni il cui filo conduttore in sincrono è la scoperta di MAMMA ROMA nei volti nascosti, nei luoghi di tutti i giorni, negli anfratti del centro demodè, e nei ritratti del presente, attraverso il coinvolgimento dei visitatori che poi hanno potuto vedere i propri fotoritratti sul sito www.mammam.org;

L’opera a cura di Glasspiel che ha reso lo spettatore protagonista di un’esperienza unica attraverso un software che consente lo scambio di volti con una semplice ripresa.

Inoltre la suggestiva installazioni con interventi di musica live di Symbiosis Orchestra che utilizzato una sorta di piramide costruita con vele di garza agganciata al soffitto della sala come superficie su cui le immagini si trasformavano e si combinavano con la musica dal vivo intesa come unione di diversi generi;

Cellule d’Intervention Metamkine con Le Cube, un’installazione in forma di cubo dal cui interno i 7 performer del gruppo hanno proiettato per alcune ore un flusso ininterrotto e coinvolgente di immagini e suoni, fondendo diverse forme d’arte e creando tra loro un processo interattivo e di simultaneità.

Inoltre l’anteprima 2007 di LPM (Live Performers Meeting), una maratona di vjiing e live performance provenienti da diversi paesi del mondo, che permette di sperimentare attraverso le nuove tecnologie le più attuali forme di visual art. Il tutto a cura di Flexer.

Non sono mancate performance teatrali dei più significativi rappresentanti della giovane scena romana (Lucia Calamaro, Andrea Cosentino, Mirko Feliziani, Antonio Tagliarini, Daniele Timpano), uno spazio dedicato a scrittori che fanno parte di collettivi che stanno rinnovando l’idea di fruizione letteraria e perseguono la battaglia per la massima circolazione e gratuità della letteratura che ha preso il nome di copyleft (Flavio Domenici, Morgana Giovanetti, Matteo Vacca, Roberto Rossi Vairo e Claudio Vanni Giulia Fazzi, Chiara Valerio, Kai Zen e Francesco Fagioli) e la proiezione del documentario realizzato da Maria Teresa de Vito che racconta i complessi lavori di restauro del prestigioso Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Un evento ricco e imperdibile all’interno della ‘Notte Bianca’, attraverso cui Zoneattive è riuscita a realizzare quello per cui da molti anni lavora: portare all’interno di iniziative di forte rilevanza le nuove forme d’arte, intese a 360 gradi, con occhi alle realtà locali, nazionali ed internazionali. Consentire la realizzazione di iniziative basate sull’interazione diretta con il pubblico e sulla possibilità di far vivere ai fruitori un’esperienza diretta ed unica, a dimostrazione di un mondo che cambia sempre più velocemente.

Commenti

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di  azael74
28/09/2007, 17:03:08
Ripenso alla magia di quella notte.......... all'euforia.... alla gente... alla voglia di partecipare insieme ad un evento straordinario.... straordinario come la nostra Città. GRAZIE

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