Nasce La Pelanda – centro di produzione culturale, un nuovo passo verso la rinascita del Mattatoio di Testaccio.
Il 18 febbraio è stata inaugurata La Pelanda, il centro di produzione culturale ideato e progettato da Zoneattive, grazie al quale il processo di progressivo recupero del Mattatoio di Testaccio compie un ulteriore ed importantissimo passo in avanti.
Grazie all’apertura de La Pelanda, alla sua integrazione con il MACRO Future e all’apertura del passaggio tra il Mattatoio vero e proprio e il suo Campo Boario, sarà di fatto possibile attraversare l’intero complesso, ormai vivo e ricco di attività. Infatti La Pelanda va ad aggiungersi a spazi già da tempo recuperati, come appunto il MACRO Future, la Facoltà di Architettura di Roma 3, la Scuola di musica popolare di Testaccio, la Città dell’Altra economia e più recentemente il Farmer’s Market.
Sono inoltre quasi ultimati i lavori per la realizzazione della nuova sede dell’Accademia di Belle Arti e nei prossimi mesi verranno inaugurati ulteriori cantieri di Roma 3 e soprattutto un importante intervento di ripristino delle aree aperte del complesso che consentiranno un collegamento pedonale diretto, attraverso il Mattatoio dal quartiere di Testaccio al ponte sul Tevere che porta verso la zona Marconi-Porta Portese. In questo modo e anche grazie al prossimo completamento dei lavori del Mercato rionale di Testaccio, l’intero quartiere avrà assunto una nuova fisionomia, figlia di significativi processi di trasformazione urbanistica.
In questo contesto, il progetto de La Pelanda, la cui direzione dei lavori è stata affidata agli Uffici di Città Storica, il dipartimento dell’Assessorato all’Urbanistica diretto dall’Ing. Capozzi, che in questi anni si è fatto carico di guidare e coordinare tutti gli investimenti sul Mattatoio, ha un ruolo di primissimo piano e di fatto di apri pista di questa decennale trasformazione.
L’idea nacque infatti oltre 10 anni fa, quando nel 1999 l’allora neonata Zoneattive realizzò proprio al Mattatoio di Testaccio la IX edizione della Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo. Il grande successo dell’iniziativa, che per la prima volta dopo 25 anni di abbandono, riaprì il Mattatoio ai romani, spinse l’Amministrazione ad avviare una lunga riflessione politica che ha portato ai risultati odierni. Fu proprio in seguito al successo di quell’iniziativa, che Zoneattive promosse l’anno successivo un Workshop internazionale di architettura per la realizzazione di un Centro di produzioni culturali negli spazi de La Pelanda. Dai risultati di quel workshop, l’Amministrazione, per il tramite della sua controllata Risorse, affidò a Zoneattive il compito di predisporre un progetto funzionale dello spazio, realizzato con la collaborazione dello studio U.F.O. di Londra, vincitore del workshop e di un dipartimento dell’Università Cattolica di Milano.
Da quel progetto ha preso avvio il lungo percorso che ha portato al reperimento dei fondi, alla predisposizione della gara d’appalto fino all’apertura del cantiere nel novembre 2006. Un percorso lungo e complesso che si è ben inserito in quello più generale del Nuovo piano regolatore che individua nell’area Ostiense Marconi una delle tre nuove centralità della Capitale.
Si tratta dell’intervento principale all’interno del complesso di archeologia industriale del Mattatoio di Testaccio, per un finanziamento complessivo per la realizzazione dei lavori di recupero di € 13.358.816,43. Il cantiere è stato inaugurato nel novembre 2006, la cubatura complessiva è di mc 38.000 ca., per una superficie utile di mq 5000 ca, composta di 5 fabbricati organizzati intorno ad una grande galleria di ca. mq 1400. Lo spazio è inoltre dotato di 2 sale teatrali di mq 260 ciascuna; una sala studio-laboratorio di mq 122; una sala regia ed una sala registrazione mq 65 ciascuna; un appartamento per ospitare artisti ed operatori impegnati nelle produzioni di mq 130 distribuiti su due piani; una zona ristoro-cucina di mq 10; camerini ad uso di artisti e operatori per mq 70, e una superficie complessiva destinata a servizi igienici di mq 85. Sono state installate vetrate per complessivi mq 4000. Le sale teatrali sono pavimentate con assi di pioppo dello spessore di cm 6, al di sotto del quale è allestita una complessa impiantistica. La galleria centrale è pavimentata con cubetti di basalto, e i rimanenti spazi sono pavimentati con cemento industriale.
L’intervento di restauro conservativo ha previsto la riqualificazione dei padiglioni utilizzati per la Pelanda dei Suini e per i serbatoi dell’acqua. Il corpo principale è costituito da una grande navata, una ciminiera troncoconica ed altre attrezzature metalliche che ne fanno un luogo di rara suggestione e che il progetto intende conservare integralmente. La definizione del progetto ha tenuto conto delle indicazioni specifiche venute dalla Società Zoneattive per cui è stato progettato come un sistema aperto, modulare nelle sue strutture e interamente attraversabile dal pubblico, con grandi superfici vetrate che esaltano volumi e prospettive.
La Pelanda farà parte della galassia del MACRO, ponendo il Museo d'Arte Contemporanea della Città, vista la prossima inaugurazione della rinnovata sede in Via Reggio Emilia e gli spazi del MACRO Future già attivi al Mattatoio, come punto di riferimento internazionale vista la vastità di superfici a disposizione, la loro modularità e la possibilità di realizzare una programmazione pluridisciplinare e trasversale. Zoneattive metterà a servizio di questo progetto i suoi 10 anni di esperienza come laboratorio di progettazione culturale in grado di attrarre talenti dall’Italia e dall’Europa.
Sono già in programma molte iniziative, a partire dal 3 marzo con la mostra “Digital future”, curata da Romaeuropa che accoglierà istallazioni e video di grandi artisti internazionali, tra cui il giapponese Ryuichi Sakamoto, per poi proseguire a maggio con l’attesa terza edizione della fiera Roma – Road to contemporary art.
ENG
La Pelanda, a centre of cultural production, is now open marking another step towards the renewal of the Mattatoio di Testaccio.
La Pelanda was inaugurated on February 18th, the cultural production centre created and planned by Zone Attive, thanks to which the process of progressively reclaiming the Mattatoio di Testaccio has taken yet another extremely important step forward.
Thanks to the opening of La Pelanda, its integration with the MACRO Future and the opening of a passage between the Mattatoio itself and its Campo Boario, it is possible to walk through the entire complex, now alive and filled with activities. La Pelanda has now joined other areas previously restored such as the MACRO Future, Roma 3 University’s Faculty of Architecture, the Testaccio School of traditional music, the City of the Other Economy and the more recently added Farmer’s Market.
Work is almost complete on the creation of new headquarters for the Fine Arts Academy and over the next few months new building sites will be opened by the Roma 3 University and there will be important restoration of the complex’s open areas allowing a direct pedestrian link through the Mattatoio from the Testaccio district to the bridge over the Tiber leading to the Marconi-Porta Portese area. In this manner, and thanks to the nearly completed work done on the Testaccio district market, the entire area will assume a new look, the result of significant urban transformation processes.
Within this framework, the La Pelanda project, entrusted to the Historical City Agency’s Urban Planning Department directed by Mr. Capozzi, who in recent years has been responsible for leading and coordinating all the investments in the Mattatoio, plays an extremely important role and has been the forerunner in this ten-year-long transformation.
The idea was conceived ten years ago, when, in 1999, the then newborn Zoneattive organised at the Mattatoio di Testaccio the 9th edition of the Biennial for Young Artists from Europe and the Mediterranean. The great success of this event, which for the first time after 25 years of neglect reopened the Mattatoio to Romans, encouraged the Administration to embark upon lengthy political planning that has led to today’s results. It was precisely after the success of that initiative that the following year Zoneattive organised an international Architecture Workshop aimed at creating a centre of cultural production in the area of La Pelanda. Through its Resource Department, thanks to the results of that workshop, the Administration entrusted to Zoneattive the task of organising a functional project for that location, created in cooperation with the U.F.O. in London, which had won the workshop project, as well as with a department of the Catholic University in Milan.
This project was the beginning of a long process involving funding, the preparation of calls for tenders and the beginning of construction in November 2006. It was a long and complicated process that was a successful part of a more general New City Plan identifying the Ostiense Marconi area as one of the capital’s new centres.
The project consisted mainly in restructuring the interior of the industrial archaeological complex of the Mattatoio di Testaccio, with total financing for restoration amounting to €13,358,816.43. The construction site was opened in November 2006, with an overall cubic volume of 38,000 cubic metres each, for a usable area of 5,000 square metres each, consisting of five buildings organised around a large gallery each measuring 1,400 square metres. The complex also has two theatres each measuring 260 square metres; a study-workshop measuring 122 square metres; recording and directing studios each 65 square metres; a 130 square metre two-story apartment for artists and operators working on productions; a kitchen area measuring 10 square metres; dressing rooms for artists and operators measuring 70 square metres and has 85 square metres reserved for bathrooms. Windows measuring a total of 4,000 square metres have been installed. The theatres are paved with poplar wood that is 6 centimetres thick, below which a complicated engineering system has been installed. The central gallery is paved with basalt squares, while the remaining areas are all paved with industrial cement.
Plans included the conservative restoration and upgrading of buildings used for the Pelanda dei Suini and for water tanks. The main part of the complex consists of a large nave, a smokestack shaped like a truncated cone and other metallic equipment that makes this a very evocative place and one that will be integrally preserved. The final project has taken into account specific suggestions submitted by Zoneattive and therefore has been designed as an open and modular system that can be entirely accessed by the public, with large windows that exalt volume and perspective.
La Pelanda will be part of the MACRO galaxy, presenting as its international reference point the city’s Museum of Contemporary Art, thanks to the size and modernity of the area available as well as the possibility of organising multi-disciplinary and transversal programming. With the inauguration in the near future of the renovated headquarters in Via Reggio Emilia and the MACRO Future areas already open at the Mattatoio, Zoneattive will place its ten years of experience as a workshop for cultural programming capable of attracting Italian and European talent, at the service of this project.
There is already a programme of events which after March 3 will present the exhibition “Digital future”, curated by Romaeuropa with installations and videos by great international artists, among them the Japanese artist Ryuichi Sakamoto, to then continue in May with the third edition of the fair entitled Rome – Road to Contemporary Art.

Foresteria della Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, 00154 Roma
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